Gestire l’ansia scolastica: tecniche pratiche per studenti e docenti

Studentessa italiana con capelli chiari seduta in classe in un momento di calma e consapevolezza

A volte, andare a scuola può far venire un nodo allo stomaco. Succede agli studenti, ma anche agli insegnanti. Troppa pressione, paura di sbagliare, verifiche, interrogazioni, giudizi… Tutto questo può rendere la scuola un luogo faticoso.

Per stare meglio, però, esistono delle tecniche semplici e concrete. Funzionano davvero e aiutano a creare un ambiente più sereno e tranquillo per tutti. In questo articolo ti racconto alcune di queste strategie, con esempi reali, per capire come usarle davvero nella vita di tutti i giorni.

Strategie per gli studenti

Respirazione profonda e tecniche di rilassamento

Una ragazza del liceo si sentiva sempre agitata prima delle interrogazioni. Poi, grazie a un laboratorio sulla mindfulness fatto a scuola, ha imparato un esercizio di respirazione. Prima del test, ha provato a usarlo. Ha respirato lentamente, seguendo il ritmo, e si è sentita molto più calma. Da allora lo fa ogni volta che ha un momento difficile. Lo ha raccontato in classe e tanti suoi compagni hanno voluto provare anche loro.

Come fare: prima di un’interrogazione o in un momento di agitazione, prova il respiro 4-7-8: inspira per 4 secondi, trattieni per 7, espira per 8. Fallo 3 o 4 volte.

Diario delle emozioni

In una scuola, un insegnante ha proposto di tenere un diario. Ogni giorno, gli studenti potevano scrivere cosa provavano. Uno di loro, che era molto timido e si sentiva spesso in ansia, ha iniziato a scrivere. Col tempo ha capito che era sempre agitato all’inizio della mattinata. Ha deciso allora di fare qualche respiro profondo prima di entrare in classe. E pian piano ha iniziato a sentirsi meglio.

Come fare: prendi un quaderno. Ogni giorno scrivi come ti senti, cosa ti ha fatto stare bene o male, e cosa hai fatto per affrontare quella situazione. Ti aiuterà a capire meglio le tue emozioni.

Uno spazio della calma

In una scuola primaria, c’era un bambino che si arrabbiava spesso. I maestri hanno creato un angolo morbido in classe, con cuscini e musica calma. Quando lui si sentiva agitato, poteva andare lì per qualche minuto. Così ha imparato a calmarsi da solo. Dopo un po’ anche i genitori hanno visto che riusciva a gestire meglio le sue emozioni.

Come fare: in classe, si può creare un angolo tranquillo con cuscini, tappeti, luci soffuse e oggetti antistress. È un posto dove andare quando ci si sente troppo nervosi.

Movimento e pause attive

Un professore di scuola media ha provato a fare una piccola pausa ogni ora di lezione. Qualche esercizio di stretching, un gioco veloce per muoversi un po’. All’inizio gli studenti non capivano perché, ma poi hanno visto che riuscivano a concentrarsi meglio. Un ragazzo, che faceva fatica a stare fermo, è riuscito a seguire molto meglio e a partecipare di più.

Come fare: ogni tanto, alzati, fai qualche passo, respira profondamente, fai qualche esercizio semplice. Anche solo due minuti possono fare la differenza.

Strategie per i docenti

Formarsi su emozioni e mindfulness

Un insegnante di scienze si sentiva spesso in difficoltà quando la classe era agitata. Ha seguito un corso sulla mindfulness. Dopo quel corso, ha iniziato ogni lezione con un minuto di silenzio e respirazione. I ragazzi si sono abituati e hanno cominciato a chiedere loro stessi quel momento. L’aria in classe è diventata più leggera, e l’ansia è diminuita.

Cosa fare: cercare corsi o incontri formativi sulla gestione dello stress, sulle emozioni e sulla mindfulness. Aiutano a capire come intervenire in modo semplice e utile, per sé e per gli studenti.

Creare un clima positivo

Un insegnante di storia, prima di ogni lezione, chiedeva agli studenti di raccontare qualcosa di bello della loro giornata. Un piccolo successo, anche semplice. Questo momento ha unito la classe. Uno studente molto timido ha iniziato a parlare, piano piano. Col tempo, si è sentito più sicuro e ha migliorato anche nelle materie.

Cosa fare: usa un linguaggio incoraggiante, valorizza i piccoli progressi, organizza attività in cui gli studenti collaborano e si sentono parte del gruppo.

Organizzare bene il tempo

Un altro docente si è accorto che le sue lezioni erano troppo intense. Troppi argomenti, troppo in fretta. Ha deciso di spezzare le lezioni con attività leggere, momenti di confronto, piccoli giochi. Gli studenti riuscivano a seguire meglio, erano più attenti e meno stressati.

Cosa fare: alterna momenti impegnativi ad attività più rilassanti. Evita di sovraccaricare. Poche cose, ma chiare, e con pause. Questo riduce l’ansia e aiuta a imparare meglio.

Diminuire l’ansia a scuola è possibile. Non servono miracoli, ma piccoli gesti costanti. Queste tecniche aiutano gli studenti a sentirsi più sicuri e i docenti a lavorare con maggiore serenità. Se la scuola diventa un posto dove si sta bene, si impara anche meglio. E imparare diventa un’esperienza che fa crescere davvero.

Certo, ecco una conclusione adatta al tono dell’articolo e coerente con lo stile “Felicemente a Scuola”:

Tutte queste strategie fanno parte del metodo Felicemente a Scuola. Le sperimentiamo ogni giorno insieme a docenti e studenti, con risultati concreti. Se vuoi scoprire come portarle anche nella tua scuola, visita il sito felicemente.eu e guarda come lavoriamo.
Troverai percorsi, idee e strumenti per trasformare l’ansia in fiducia e rendere l’apprendimento un’esperienza più umana.

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